Armillaria mellea vs Bacillus simplex
- agridaeus

- 3 giorni fa
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Armillaria mellea è un basidiomicete agente di marciume radicale e del colletto, con amplissimo spettro d’ospite, molto pericoloso in contesti arborei e frutticoli.
Specie attaccate
· Ampio spettro: può infettare migliaia di specie arboree, ornamentali e da frutto, oltre a molte colture perenni.
· Alberi forestali: conifere e latifoglie (quercia, pino, douglasia, salice, ecc.), spesso in popolamenti forestali e parchi.
· Fruttiferi e colture agrarie: vite (Armillaria root rot in diversi areali viticoli), varie specie da frutto e ornamentali legnose.
Danni e sintomi sulle piante
· Radici e colletto: il fungo colonizza radici e parte basale del fusto, uccide il cambio e decompone lo xilema sottostante, compromettendo stabilità e trasporto idrico.
· Sintomi aerei: deperimento generale, clorosi, scarsa crescita, disseccamenti progressivi fino alla morte improvvisa, talvolta con ciuffi di foglie piccole e internodi corti.
· Segni specifici: placche miceliari biancastre sotto la corteccia, rizomorfe nerastre a “cordoncino” nel terreno o sulla superficie delle radici, corpi fruttiferi a cespi (chiodini) alla base degli alberi.
· Effetti di lungo periodo: marciume radicale e del colletto persistente, con inoculo che rimane per decenni nel legno morto interrato.
Condizioni predisponenti (agronomiche e ambientali)
· Presenza di ceppaie e residui legnosi interrati: il fungo vive saprofiticamente su radici e ceppaie, che fungono da serbatoio di inoculo per nuovi impianti.
· Stress idrico e nutrizionale: stress cronici (siccità, ristagno, squilibri nutrizionali) riducono la vigoria dell’ospite e ne aumentano la suscettibilità.
· Suoli pesanti e poco drenati: ristagni idrici e scarsa aerazione radicale favoriscono predisposizione e rapide evoluzioni del marciume radicale.
· Clima e andamento stagionale: temperature del suolo e precipitazioni dell’anno corrente e precedente influenzano l’estensione delle aree colpite da Armillaria nei popolamenti arborei.
· Nuovi impianti su terreni di rimboschimento o ex boschivi: vigneti, frutteti o altre colture perenni impiantate dopo il disboscamento sono particolarmente esposti per l’elevato volume di inoculo residuo.
Cosa può fare Bacillus simplex?
Bacillus simplex è stato valutato come agente di biocontrollo contro Armillaria mellea negli alberi forestali, con studi principalmente su Pinus radiata.
Evidenze di B. simplex contro Armillaria mellea
Uno studio che ha isolato rizobatteri nativi da P. radiata sana in un focolaio di malattia ha identificato B. simplex come fortemente antagonista di A. mellea in vitro, con un'inibizione del 64,8-94,2% dell'area di crescita fungina (Mesanza et al., 2016). Nelle giovani piante di pino, il trattamento con B. simplex ha ridotto la mortalità dopo l'infezione da A. mellea dal 54% (non trattata) al 7,1%, paragonabile o migliore di Pseudomonas fluorescens ed Erwinia billingiae (Mesanza et al., 2016). Nessuno dei batteri testati è risultato patogeno per le piantine (Mesanza et al., 2016).



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